San Matteo

Una chiesa sconsacrata, è una chiesa, appunto, che ha perduto il carattere sacro perché distrutta totalmente o in parte, o perché destinata dal vescovo ad usi profani. Gli edifici, una volta sconsacrati diventano abitazioni, laboratori e strutture per la villeggiatura o come quella di San Francesco in Udine, utilizzata per esposizioni temporanee.

Molte si trovano in stato di abbandono, spesso dimenticate, come invece è il caso della chiesa di San Matteo

Realizzata in stile autarchico nel 1941 è ad oggi l’unico edificio esistente del borgo Gallinazza, ora scomparso. La chiesa è rimasta in piedi dalla demolizione totale (almeno così si racconta) grazie alla contrarietà della madre del proprietario delle terre; per la donna, pia e religiosa, abbaterla avrebbe rappresentato un sacrilegio.

All’interno si trova una lapide nella quale nella quale re Vittorio Emanuele e il duce Mussolini ringraziano per la “generosità e volontà della Società Saici e Francesco Marinotti” per aver eretto “lodevolmente” la chiesa. L’altare è decorato in modo particolare ed anche un po’inquietante data la prevalenza del colore nero, e le mani che circondano la croce non migliorano l’impressione.

Isolata e seminascosta dalla vegetazione, è un po’ difficile da trovare se non si sa dove cercare. Poco male: si trova in una proprietà privata, l’interno è pericolante, l’atmosfera è decisamente strana e i resti animali trovati in ricognizione suggeriscono utilizzi ben poco aulici.


DOVE:

L’accesso alla proprietà privata è vietato, dunque non accessibile.

PER APPROFONDIRE: http://www.ipac.regione.fvg.it/aspx/ViewProspIntermedia.aspx?idScheda=721&tsk=AI&tp=vRAP&idAmb=120&idsttem=6&C1=OGTD%7COGT%7CCHIESA&searchOn=0&order=0&START=1r

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